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	<title>Lavorare nel Turismo &#187; Figure professionali</title>
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	<description>Le offerte di lavoro in Italia ed all&#039;estero, le figure professionali, le fonti di utilità &#124; Guida alla Formazione e al Lavoro nel Turismo e nel settore Alberghiero</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Jan 2012 11:50:25 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Hotel Night Manager</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 13:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FT FormazioneTurismo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Figure professionali]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8216;Hotel Night Manager assume tutte le funzioni di Front Office Management durante la notte, di gestione e vigilanza notturna. In assenza del Duty Manager, l&#8217;Hotel Night Manager è responsabile di tutta la struttura alberghiera in cui lavora. Questa figura professionale, essendo responsabile del Front Office durante la notte, organizza e pianifica le diverse attività della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L<strong>&#8216;Hotel Night Manager</strong> assume tutte le<strong> funzioni di</strong> <strong>Front Office</strong> <strong>Management durante la notte</strong>, di gestione e vigilanza notturna. In assenza del Duty Manager, l&#8217;Hotel Night Manager è responsabile di tutta la struttura alberghiera in cui lavora.</p>
<p>Questa figura professionale, essendo responsabile del Front Office durante la notte,<strong> </strong>organizza e pianifica le diverse attività della gestione giornaliera, come la contabilità. L&#8217;Hotel Night Manager risponde del suo operato al Front Office Manager e a seconda delle dimensioni e caratteristiche della struttura dell&#8217;hotel può essere supportato dai Guardiani e dai Portieri notturni.</p>
<p><strong>Descrizione della professione </strong></p>
<p>L&#8217;Hotel Night Manager deve essere persona seria ed affidabile, ed avere un <strong>carattere socievole, deciso e diplomatico</strong> oltre a possedere una cultura di base e <strong>conoscenze linguistiche</strong> sufficienti per il proprio lavoro in base alla struttura ricettiva, in particolare della lingua inglese. Non deve mai essere scortese e dare segni di intolleranza e stanchezza: deve essere sempre sorridente e fiero del proprio lavoro.  Deve anche essere in grado di gestire situazioni di emergenza che possono verificarsi durante il suo turno di lavoro.</p>
<p><a href="http://www.lavorareturismo.it/wp-content/uploads/2011/12/night-manager.jpg" ><img class="alignright size-medium wp-image-400" style="border: 5px solid white;" title="night manager" src="http://www.lavorareturismo.it/wp-content/uploads/2011/12/night-manager-300x200.jpg" alt="" width="330" height="237" /></a>Le responsabilità e le competenze principali dell&#8217;Hotel Night Manager riguardano la<strong> conoscenza del reparto reception</strong> per tutte le operazioni di routine:</p>
<p>- <strong>Check in</strong>: assegnazione delle camere in fase di prenotazione e non, con conoscenza delle camere stesse, la loro ubicazione e il prezzo del giorno da comunicare al cliente (chiedendogli anche quanto tempo desidera fermarsi e quali modalità preferisce per il pagamento del conto);</p>
<p>- <strong>Registrazione dei dati</strong> <strong>dei clienti arrivati</strong> durante il suo orario di lavoro (oppure durante l’orario svolto dai colleghi nelle ultime ore precedenti, ma non ancora formalizzati) su schede di PS e sul registro questura, manuali o elettroniche, e procedura di archiviazione, registrazione,  stampa  e preparazione per l&#8217;invio dei dati alle Questure o consegna diretta schede ed Istat alle Autorità richiedenti;</p>
<p>- <strong>Check-out</strong>: operazioni di saldo del conto, alla partenza dei clienti durante il suo turno lavorativo, con conoscenza di ogni tipo di pagamento e preparazione di una distinta di cassa con il contante ed, eventualmente, distinta di spese del fondo cassa interno da consegnare al collega del turno successivo;</p>
<p>- <strong>Controllo identificativo</strong> <strong>del cliente</strong> prima della consegna delle chiavi, o comunque al loro ingresso, prima di farlo accedere agli ascensori o alle scale;</p>
<p>- Conoscenza del <strong>centralino telefonico</strong> e <strong>prenotazione delle sveglie;</strong></p>
<p>- Massima <strong>conoscenza del sistema computerizzato dell&#8217;hotel</strong> in tutti i suoi particolari: per la variazione, il controllo e l&#8217;inserimento di prenotazioni, variazioni di soggiorno, variazioni di tariffe o addebiti particolari di servizi (come Bar, Ristorante, etc.); trasferimento degli addebiti e delle modalità di tipi di fatturazione diversificate  secondo le esigenze dei singoli ospiti o clientela business;</p>
<p>- <strong>Conoscenza dei sistemi operativi più comuni</strong> (Windows, MC, etc) con nozioni di base per l&#8217;utilizzo degli stessi, per preparare lettere in formato Word e tabelle in formato Excel, senza dimenticare l&#8217;utilizzo di sistemi di posta elettronica e infine l&#8217;utilizzo dei portali Internet con specifiche conoscenze dei portali utilizzati dall&#8217;hotel per la vendita e le prenotazioni on-line;</p>
<p>- <strong>Controllo e chiusura contabile giornaliera</strong>, dopo aver verificato con stampe di prova che tutto l&#8217;operato della giornata non presenti errori dei dati e che tutto sia stato effettivamente ben inserito;</p>
<p>- <strong>Controllo di entrate e uscite</strong> <strong>principali e secondarie</strong>, per verificare che siano chiuse e inaccessibili dall&#8217;esterno se non con una chiamata al citofono o al campanello.  A seconda delle diverse disposizioni delle Direzione, devono essere chiuse o aperte in fasce orarie  prestabilite;</p>
<p>- <strong>Controllo luci</strong> dei saloni dei corridoi e parti comuni non utilizzate durante la notte &#8211; con riferimenti e disposizioni interne &#8211; che devono tener conto delle vigenti disposizioni di legge relative alle normative antinfortunistiche;</p>
<p>- <strong>Salvataggio</strong> <strong>dei dati</strong> del giorno a seconda dei diversi sistemi operativi, seguendo le istruzioni della Direzione;</p>
<p>- <strong>Giro di controllo</strong> <strong>nei punti nevralgici o indicati dalla Direzione</strong>, per verificare il funzionamento di impianti di riscaldamento, climatizzazione, frigoriferi etc. senza mai in ogni caso usare gli ascensori,  avendo cura di chiudere i cassetti di cassa, le porte d&#8217;accesso, lasciando un avviso alla clientela eventuale che dovesse  arrivare nel periodo di non presidio di portineria. In casi particolari non è obbligatorio l&#8217;orario degli stessi;</p>
<p>- <strong>Apertura dei sistemi operativi</strong> per la preparazione degli ordini ai reparti interessati nelle primissime ore del mattino; stampa degli arrivi e delle partenze previste con controllo cartaceo corrispondente alle prenotazioni e stampa dell&#8217;elenco clienti alloggiati nei diversi ordini (nominativo e per camere). Preparazione e stampa dei tabulati per la governante e del servizio delle prime colazioni. Stampa generale delle &#8220;chiusure giornaliere&#8221; per i reparti di contabilità interna e Direzione;</p>
<p>- <strong>Archiviazione</strong> <strong>delle corrispondenze</strong> di clienti partiti e dei tabulati degli arrivi e partenze del giorno precedente, nonché archiviazioni varie a seconda delle diverse esigenze aziendali;</p>
<p>- <strong>Compilazione del &#8220;rapporto della notte&#8221;</strong> con la registrazione degli ultimi clienti arrivati o entrati e delle prime partenze, avendo cura di compilare i moduli con le diverse esigenze quali (temperature acqua calda, riscaldamento) oppure registrazione di anomalie per servizi tecnici o reclami della Clientela;</p>
<p>- <strong>Consegne</strong> <strong>del mattino</strong> al collega di turno di eventuali informazioni anche riguardanti anomalie, registrate su apposita agenda giornaliera, con la consegna della distinta di versamento per l&#8217;amministrazione, allegandone tutte le fatture o ricevute fiscali in ordine e controllate.</p>
<p><strong>Sbocchi professionali</strong></p>
<p>Il Night Manager lavora in<strong> strutture alberghiere</strong>. Normalmente la sua giornata di lavoro inizia dalle 23.00 e si protrae fino al mattino, in genere fino alle 7.00, per un totale di 8 ore giornaliere con 2 giorni di riposo settimanali.</p>
<p><strong>Formazione e requisiti per l’accesso al ruolo</strong></p>
<p>L&#8217;Hotel Night Manager deve possedere una solida conoscenza delle<strong> lingue</strong>, dei <strong>sistemi informatici</strong>, delle <strong>operazioni di routine </strong>relative al reparto reception e un’ottima conoscenza dei<strong> sistemi operativi e di controllo </strong>utilizzati negli hotel. Per ambire al lavoro di Hotel Night Manager è necessaria la partecipazione a percorsi o master di alta formazione in Hotel Management, preceduti preferibilmente da una laurea in ambito turistico.</p>
<p><strong>Profili formali correlati</strong></p>
<p>Portiere notturno.</p>
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		<title>Reservation Manager</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 12:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FT FormazioneTurismo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Figure professionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Reservation Manager è il professionista che facilita la promozione, le vendite e le prenotazioni dei prodotti e dei servizi di un&#8217;azienda. Descrizione della professione Il Reservation Manager fornisce informazioni sui viaggi, sugli itinerari e sui prezzi; si occupa di gestire i reclami dei clienti, offre consulenza sui termini e sulle condizioni di viaggio ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Reservation Manager è il professionista che facilita la <strong>promozione</strong>, le <strong>vendite</strong> e le <strong>prenotazioni</strong> dei prodotti e dei servizi di un&#8217;azienda.</p>
<p><strong>Descrizione della professione</strong></p>
<p>Il Reservation Manager <strong>fornisce informazioni</strong> sui viaggi, sugli itinerari e sui prezzi; <strong>si occupa di gestire</strong> i reclami dei clienti, offre <strong>consulenza</strong> sui termini e sulle condizioni di viaggio ed <strong>effettua</strong> le prenotazioni e l&#8217;invio di avvisi di conferma.</p>
<p>In generale, il Reservation Manager <strong>crea</strong> piani tariffari, i tassi di carico nel sistema di management e lavora con il <a href="http://www.lavorareturismo.it/figure-professionali/diventare-e-lavorare-come-hotel-revenue-manager" title="lavoro Hotel Revenue Manager"  target="_blank">Revenue Manager</a> per <strong>incrementare </strong>l’occupazione delle stanze dell’albergo e con il <a href="http://www.lavorareturismo.it/figure-professionali/room-division-manager" title="lavoro Room Division Manager"  target="_blank">Room Division Manager</a> per garantire una <strong>massimizzazione</strong> dell’occupazione giornaliera delle camere.</p>
<p><strong>Responsabilità principali:</strong></p>
<p>- Contatta i clienti per comunicare nuovi piani tariffari e promozioni;<br />
- Mantiene i contatti con le agenzie di viaggio, il Revenue Manager e il Room Division Manager;<br />
- Aiuta il team di vendita nello stabilire le tariffe;<br />
- Gestisce in-house i sistemi di prenotazione;<br />
- Effettua previsioni sui guadagni;<br />
- Se lavora in piccoli alberghi, può essere direttamente coinvolto con le operazioni di vendita delle camere;<br />
- Gestisce il team in modo efficace.</p>
<p><strong><a href="http://www.lavorareturismo.it/wp-content/uploads/2011/12/reservation-manager.jpg" ><img class="alignright size-medium wp-image-397" style="border: 5px solid white;" title="reservation manager" src="http://www.lavorareturismo.it/wp-content/uploads/2011/12/reservation-manager-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Sbocchi professionali</strong></p>
<p>Egli lavora per le<strong> agenzie di viaggio</strong>, i <strong>tour operator</strong>, le <strong>aziende di trasporto</strong>, le <strong>catene alberghiere</strong> e le <strong>agenzie di noleggio auto</strong>.</p>
<p>Il Reservation Manager può svolgere il proprio lavoro seguendo un orario d’ufficio o facendo dei turni stabiliti.</p>
<p><strong>Formazione e requisiti per l’accesso al ruolo</strong></p>
<p>Poiché si tratta di un lavoro complesso, il Reservation Manager deve possedere adeguate <strong>capacità  operative, organizzative e comunicative,</strong> una naturale predisposizione al sorriso, eleganza e gentilezza nei modi, oltre ad avere una spiccata propensione al<strong> problem solving</strong>. Il Reservation Manager deve avere una buona <strong>conoscenza delle lingue</strong>, soprattutto di quella inglese.</p>
<p>Il Reservation Manager deve necessariamente possedere i seguenti <strong>requisiti</strong>:</p>
<p>- Buona capacità di comunicazione volta a mantenere i contatti con altri gestori e con i clienti;<br />
- Conoscenza informatica;<br />
- Conoscere in che modo ogni settore dell’hotel influenzi il business complessivo della struttura;<br />
- Competenze commerciali;<br />
- Conoscenza dei principali sistemi di prenotazione centrali e del funzionamento degli alberghi;<br />
- Conoscenze relative alla gestione aziendale.</p>
<p><strong>Profili formali correlati</strong></p>
<p>La figura professionale del Reservation Manager è vicina a quella del <a href="http://www.lavorareturismo.it/figure-professionali/room-division-manager" title="lavoro Room Division Manager"  target="_blank"><strong>Room Division Manager</strong></a> poiché il proprio lavoro ha un taglio  operativo piuttosto che strategico, anche se questo dipende dalla configurazione dell&#8217;azienda per la quale lavora.</p>
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		<title>Diventare e lavorare come Hotel Revenue Manager</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 16:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FT FormazioneTurismo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Figure professionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Revenue Manager ha il compito di coordinare il settore room division (front office e settore piani) con il settore commerciale dell’hotel. E’colui che determina la strategia commerciale da attuare in albergo, ne coordina le azioni correttive avendo una conoscenza approfondita del mercato, dello storico e delel variabili tariffarie legate alla vendita per segmenti. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Revenue Manager</strong> ha il compito di coordinare il settore room division (front office e settore piani) con il settore commerciale dell’hotel. E’colui che determina la <strong>strategia commerciale da attuare in albergo</strong>, ne coordina le azioni correttive avendo una conoscenza approfondita del mercato, dello storico e delel variabili tariffarie legate alla vendita per segmenti. La sua attività comprende assumere le <strong>decisioni tariffarie</strong>, stabilire le web marketing action, gestire la contrattazione con i canali off line e on line, monitorare, analizzare e definire le azioni strategiche da attuare per la brand reputation, il <a href="http://www.formazioneturismo.com/benchmarking/" title="Benchmarking"  target="_blank" class="extlink">benchmarking</a>. Il Revenue Manager è il professionista che <strong>affianca il direttore commerciale e marketing</strong> nella definizione del piano strategico, di quello operativo  e nella stesura del budget dei ricavi. A seconda della tipologia di azienda e del tipo di organizzazione aziendale dell’albergo, può dipendere direttamente dal direttore o essere integrato nell’organico dell’area marketing o semplicemente commerciale.</p>
<p>L’obiettivo di questa figura è <strong>ottimizzare il volume di affari</strong> tramite il controllo integrato di camere ancora disponibili alla vendita. Deve conoscere le dinamiche dei vari canali distributivi, soprattutto l’e-commerce, e monitorarne la produzione, <strong>analizzando la redditività dei clienti</strong> ed effettuando analisi di mercato e benchmarking. Team leader, motivatore, determinato e dalla personalità vincente, orientato a migliorare sempre i propri risultati.</p>
<p>Il <strong>Revenue Management alberghiero</strong> è l’utilizzo incrociato di tecniche di pricing, canali distributivi, strategie di vendita e promozionali che si basano sulla conoscenza di dati storici, modelli matematici e statistici relativi all’azienda alberghiera. Il Revenue Management si è diffuso a partire dai primi anni ’80 negli Stati Uniti nell’ambito delle compagnie aeree, a seguito della liberalizzazione delle tariffe e tratte (deregulation) e alla conseguente esigenza di prestare maggiore attenzione ai costi e alle variabili del mercato per ottimizzare i rendimenti, incrementando vendite e massimizzando i profitti. Questo <strong>nuovo approccio commerciale</strong> teso a riempire gli aerei attraverso  strategie di differenziazione dei prezzi che variavano in base al periodo o al tasso di occupazione, ben presto ha ispirato anche gli alberghi che hanno sentito la forte necessità di ottimizzare i rendimenti. E’ per questo motivo che le aziende alberghiere, in particolare di grandi dimensioni, hanno deciso di investire su questi tipi di professionalità o diversamente di avvalersi di consulenti esterni.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-277" style="border: 5px solid white;" title="revenue-management" src="http://www.lavorareturismo.it/wp-content/uploads/2011/06/revenue-management.jpg" alt="" width="203" height="165" />Per quanto riguarda le<strong> competenze del Revenue Manager </strong>deve sicuramente possedere la conoscenza dei principali strumenti informatici e soprattutto del web, poichè l&#8217;attività principale si svolge sia attraverso i <strong>portali di intermediazione</strong> o tramite i vari <strong>channel manager</strong> che agevolano il lavoro del cambio delle tariffe continuo, sia e soprattutto attraverso l&#8217;analisi delle recensioni sulla qualità percepita dei clienti e dei feedback lasciati dai viaggiatori nei vari <strong>social network</strong>. Il lavoro quotidiano è ormai segnato in maniera netta dall’utilizzo di questi strumenti, oggi indispensabili per la brand reputation degli hotel.</p>
<p>Il Revenue Management rappresenta  l&#8217;evoluzione dello <a href="http://www.formazioneturismo.com/yield-management/" title="yield management"  target="_blank" class="extlink">Yield Management</a>, che  tiene fortemente conto della sensibilità e dell&#8217;intuito del Revenue Manager nei confronti del mercato e più precisamente dell&#8217;effetto che può avere una data tariffa a livello commerciale futuro ed al circuito virtuoso che può attivare il &#8220;passa parola on-line&#8221; dei Social Network. Ovviamente tutta l&#8217;impalcatura tariffaria del Revenue Management, senza una corretta e attenta azione di vendita e di fidelizzazione da parte della Reception, risulta poco efficace ed avvolte infruttuosa. Lo stesso Revenue Manager deve avere delle <strong>forti doti relazionali ed analitiche</strong> allo stesso tempo, attività indispensabili per la buona riuscita dell&#8217;attività.</p>
<p><strong>Formazione e requisiti per l&#8217;accesso al ruolo</strong><br />
Tra i requisiti che si devono necessariamente possedere per poter ricoprire il ruolo di Revenue Manager vi sono la conoscenza di tutti i settori  dell’hotel, <strong>esperienza al desk e back office in hotel</strong>, in particolare quindi reception, reservation department e ufficio booking, conoscenza del <strong>travel online</strong>, ottimo utilizzo dei fogli elettronici (excel) e conoscenza delle statistica, conoscere i principali strumenti quali channel manager,<strong> booking engine e le dinamiche del nuovo web</strong>.</p>
<p>La formazione del professionista che vuole intraprendere questa attività non può infatti prescindere dalla conoscenza dei principali reparti dell&#8217;hotel, conoscerne le problematiche ed i meccanismi che permettono i flussi di comunicazione interni, quindi l&#8217;aver lavorato o lavorare all&#8217;interno di un hotel anche e soprattutto alla reception è sicuramente importante per questa professione, preferibilmente avendo maturato una <strong>buona esperienza come capo ricevimento</strong>.<br />
Per poter elaborare le più efficaci  politiche tariffarie è necessario che il candidato a ricoprire il ruolo di Revenue Manager abbia la capacità di <strong>analizzare i segnali che provengono dal mercato</strong>, analizzare più dati e fonti contemporaneamente, indicatori geografici, territoriali e anche metereologici, con spirito critico per intuire tendenze del mercato e variazioni relative alla domanda e all’offerta, ivi comprese dei concorrenti.<br />
Il Revenue Manager si troverà a lavorare costantemente con numeri e calcoli, dunque una <strong>buona base di conoscenza della matematica</strong> sarà senz’altro di aiuto al suo lavoro.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>formazione del Revenue Manager</strong>, non è esclusiva la provenienza da studi in ambito turistico. Fondamentale è essersi formato teoricamente e tecnicamente sulle strategie di revenue management: strategic positionning e pricing, strategic hotel benchmark in ottica revenue-management, hotel e-distribution, sales e marketing management.<br />
Anche se non riconosciuti a livello internazionale, in Italia a tal fine esistono alcuni <strong><a href="http://www.corsiturismo.it/category/corsi-revenue-management-turistico-alberghiero/" title="Corsi Hotel Revenue Management "  target="_blank" class="extlink">corsi per revenue manager</a></strong> come anche alcuni <strong><a href="http://www.masterturismo.it/category/master-in-revenue-management-alberghiero/" title="Master Hotel Revenue Management"  target="_blank" class="extlink">master specialistici di Revenue Management</a></strong> che permettono di comprendere le logiche della tariffazzione dinamica  ed il legame indissolubile tra Revenue Management, Sales e Web Marketing.</p>
<p><em>Profilo redatto anche grazie al contributo di <strong>Enzo Aita</strong> (<a href="http://www.playrevenue.com"  target="_blank" class="extlink">www.playrevenue.com</a>) e <strong>Vito D’Amico</strong> (<a href="http://www.sicaniasc.it"  target="_blank" class="extlink">www.sicaniasc.it</a>).</em></p>
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		<title>Diventare e lavorare come Direttore di stabilimento balneare</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 17:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FT FormazioneTurismo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Figure professionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Direttore di stabilimento balneare è il responsabile dell’organizzazione e della gestione di un’impresa balneare. Egli sovrintende a tutte le attività dello stabilimento, definendo strategie ed obiettivi da raggiungere, a partire dagli adempimenti burocratici ed amministrativi. Descrizione della professione Il Direttore di stabilimento balneare può essere un vero e proprio manager che investe dei capitali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Direttore di stabilimento balneare</strong> è il responsabile dell’organizzazione e della gestione di un’impresa balneare. Egli sovrintende a tutte le attività dello stabilimento, definendo strategie ed obiettivi da raggiungere, a partire dagli adempimenti burocratici ed amministrativi.</p>
<p><strong>Descrizione della professione</strong><br />
Il Direttore di stabilimento balneare può essere un vero e proprio manager che investe dei capitali, inventa, produce ed organizza i servizi di cui usufruiscono i clienti. E’ la figura professionale posta al vertice della struttura, anche se a sua volta può dipendere dal titolare, qualora le due figure non coincidano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Direttore di stabilimento balneare deve avere<strong> </strong>specifiche<strong> competenze in ambito manageriale</strong> e nel settore del marketing, nonché possedere delle buone basi di economia, di tecnica di bilancio, di contabilità aziendale ed una buona conoscenza della normativa di riferimento. Esso deve inoltre conoscere bene il mercato, il funzionamento dell’azienda e la sua diretta concorrenza. Dal momento che questo tipo di professione è caratterizzata dall’interazione costante e continua con altri soggetti, è necessario che il Direttore di stabilimento balneare sappia anche <strong>gestire il personale, trattare con i clienti </strong>e <strong>lavorare in team</strong>; egli deve inoltre <strong>conoscere almeno una lingua straniera</strong>, specialmente quando si lavora in località turistiche in cui la clientela è di tipo internazionale.</p>
<p>I compiti del Direttore di stabilimento balneare riguardano la supervisione dei servizi, la verifica costante del budget e la gestione delle risorse umane; esso inoltre verifica che non si determinino disservizi che possano nuocere al buon funzionamento della struttura ed eventualmente interviene al riguardo, attraverso modifiche dei prezzi, variazioni dell’offerta, ristrutturazioni, etc. Egli è il responsabile della <strong>pianificazione e dell’organizzazione del lavoro di tutto il personale</strong> che lavora all’interno della sua struttura: <a href="http://www.lavorareturismo.it/figure-professionali/lassistente-bagnanti" title="assistente bagnanti"  target="_self">Assistente bagnanti</a>, Responsabile servizi a mare, Addetti alla reception, ai servizi e alla ristorazione, <a href="http://www.lavorareturismo.it/figure-professionali/il-lavoro-di-animatore-turistico" title="animatore turistico"  target="_self">Animatori</a> e Personale amministrativo. Il Direttore di stabilimento balneare ha infine il compito di pianificare e decidere i prezzi al pubblico, in accordo con la proprietà, anche sulla base delle spese aziendali complessive e della qualità dei servizi offerti, nonché di curare l’amministrazione e la contabilità dell’impresa.</p>
<p><strong>Sbocchi professionali</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="border: 5px solid white;" title="lavoro stabilimento balneare" src="http://www.balnearilido.it/public/stabilimento_foto/200705161143386.JPG" alt="" width="338" height="253" />Il Direttore di stabilimento balneare, oltre ad essere una <strong>figura manageriale complessa con un ruolo dirigenziale</strong>, è una professione che spesso necessita anche di forza muscolare ed abilità manuali per poter far fronte ad eventuali piccole necessità organizzative (per questi motivi in questa professione gli uomini sono più numerosi delle donne, circa l’85-90%).</p>
<p style="text-align: justify;">Il Direttore di stabilimento balneare deve essere un imprenditore dinamico, sempre alla ricerca di nuovi servizi e di elementi di attrazione; deve inoltre essere in grado di assecondare o anticipare i gusti, le tendenze e i bisogni dell’utenza. Questo tipo di figura professionale può assumere una caratterizzazione sempre maggiore ed acquisire sempre più importanza, basti pensare alla trasformazione degli stabilimenti balneari in veri e propri piccoli villaggi vacanze in alcune parti d’Italia, che presentano un’offerta differenziata con una molteplicità di servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il Direttore di stabilimento balneare non è anche il titolare della struttura, dopo aver maturato una buona esperienza e disponendo di adeguate risorse economiche, può comunque pensare di acquistarla o di gestirla.</p>
<p style="text-align: justify;">Il luogo di lavoro del Direttore di stabilimento balneare è appunto l’area dello stabilimento balneare e quindi la parte di spiaggia che ricade nella propria concessione, con tutte le sue strutture accessorie<strong> </strong>(cabine, bar, ristorante, reception, parcheggio, punto di accoglienza, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;">L’attività è svolta <strong>prevalentemente in forma autonoma </strong>e raramente<strong> </strong>in maniera continuativa; nel periodo invernale (o comunque fuori stagione) il Direttore di stabilimento balneare coordina i lavori di manutenzione della struttura e può svolgere anche altre attività lavorative. Generalmente esso opera con un elevato livello di autonomia, incontrando limiti solo nel caso in cui la figura del Direttore di stabilimento balneare e del titolare dell’impresa balneare non coincidano. Se il Direttore di stabilimento balneare è anche il titolare, i suoi guadagni sono proporzionali al reddito d’impresa. In caso contrario, la sua retribuzione è di circa 22/24mila euro lordi annui, anche se va ricordato che la stagione balneare difficilmente dura più di quattro-cinque mesi l’anno, per cui facilmente verrà concordata una retribuzione stagionale.</p>
<p><strong>Formazione e requisiti per l’accesso al ruolo</strong><br />
Non esiste un percorso formativo codificato per la figura professionale Direttore di stabilimento balneare; tuttavia, dal momento che egli dovrà possedere competenze sia di tipo tecnico-specialistico, sia di taglio imprenditoriale e manageriale, la formazione di base sarà costituita almeno da un <strong>diploma di scuola media superiore</strong>.</p>
<p><strong>Profili formali correlati</strong><br />
Le figure professionali che maggiormente si avvicinano a quella di Direttore di stabilimento balneare hanno caratteristiche affini alle altre figure di <strong>direttori di imprese di pubblici esercizi</strong>, in particolare per quanto riguarda il rapporto con il pubblico, gli aspetti organizzativi, di gestione delle risorse umane e di coordinamento.</p>
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		<title>Diventare e lavorare come Accompagnatore di turismo equestre</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 07:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FT FormazioneTurismo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La figura professionale che accompagna singole persone o gruppi di persone in itinerari, gite o passeggiate a cavallo, è denominata Accompagnatore di turismo equestre e in Italia la professione è regolata da una specifica normativa soltanto in alcune regioni (come in Valle d’Aosta dalla legge regionale 1 del 2003, in Piemonte dalla Legge regionale 26 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La figura professionale che accompagna singole persone o gruppi di persone in itinerari, gite o passeggiate a cavallo, è denominata Accompagnatore di turismo equestre e in Italia la professione è regolata da una <strong>specifica normativa soltanto in alcune regioni</strong> (come in Valle d’Aosta dalla legge regionale 1 del 2003, in Piemonte dalla Legge regionale 26 novembre 2001 n. 33 e successivo DGR n. 27-11643 del 22/06/2009 pubblicata sul BUR n. 25 del 25 giugno 2009). Secondo la norma è accompagnatore di turismo equestre chi, per professione, accompagna singole persone o gruppi di persone in itinerari, gite o passeggiate a cavallo, assicurando alla clientela assistenza tecnica e fornendo alla stessa informazioni di interesse turistico sui luoghi di transito. Per esercitare tale professione è necessario conseguire un’apposita <strong>abilitazione rilasciata al termine di un percorso formativo</strong> organizzato dalla Regione, e in particolare dagli Uffici Turismo o Formazione professionale delle Province, ed essere iscritti all’elenco professionale degli accompagnatori abilitati regionale.<br />
In alcune regioni è regolamentata la professione denominata di <strong>assistente di turismo equestre</strong>.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 5px solid white;" title="Diventare e lavorare come Accompagnatore di turismo equestre" src="http://www.ctevda.org/Immagini/foot_home.jpg" alt="" width="299" height="200" /><strong>Descrizione della professione</strong><br />
Abile nella tecnica equestre di base e nella gestione del cavallo l&#8217;accompagnatore di turismo equestre ha una buona conoscenza del mondo del cavallo, sa organizzare un&#8217;escursione a cavallo di uno o più giorni, elaborarne l&#8217;itinerario, accompagnare ed assistere i propri clienti per tutta la durata dell&#8217;escursione. Possiede conoscenze specifiche sulla normativa attinente al turismo equestre, ha competenze di base nel primo soccorso, sia umano che veterinario, ha inoltre una buona capacità di gestione dei gruppi che accompagna. L’accompagnatore è in grado di gestire un centro di turismo equestre e di avviare alle attività a cavallo e nella massima sicurezza tutti coloro che lo desiderano.<br />
L&#8217;accompagnatore di turismo equestre controlla che i partecipanti ad una escursione siano in possesso dell’abilitazione a montare; rilascia l’abilitazione a montare; accompagna su percorsi conosciuti cavalieri esperti; controlla che i cavalli siano idonei, per stato fisico ed addestramento, all’equitazione di campagna; si assicura che le bardature e le imboccature siano commisurate alla sensibilità del cavallo; partecipa a raduni o manifestazioni non a carattere agonistico.</p>
<p>Nello specifico, l&#8217;accompagnatore di turismo equestre è in grado di gestire e pianificare la propria attività (gestire l&#8217;attività dal punto di vista di programmazione delle risorse -economiche, umane e strumentali- e di programmazione dell&#8217;offerta turistica); organizzare percorsi e programmi di escursioni (identificare i percorsi, i sentieri, i punti di ricovero di cavalli e cavalieri, il tipo di equipaggiamento necessario ed i tempi, sulla base della tipologia, del grado di pratica e delle aspettative del gruppo affidato); dettagliare in forma scritta il programma di escursione (comprensivi di recapiti per il pronto soccorso umano ed equino ed eventuali interventi di mascalcia); produrre eventuali materiali di supporto da distribuire ai turisti; guidare il gruppo durante l&#8217;escursione (accompagnare il gruppo illustrando le caratteristiche del contesto geografico, naturalistico e antropico, rispondendo e fornendo informazioni in relazione alle più usuali richieste dei turisti, mantenendo il rispetto del programma e gestendo eventuali imprevisti o situazioni critiche); trasferire tecniche e pratiche equestri (trasferire tecniche elementari di equitazione al singolo o ai gruppi, quali messa in sella, pratica di scuderia, lavoro su piano elementare, lavoro su piccoli ostacoli mobili, lavoro su piccoli ostacoli naturali, esercitazioni su sentiero); accudire il cavallo ed effettuare operazioni riguardanti il cavallo (alimentare ed abbeverare il cavallo, prevenire le malattie e curare il cavallo sotto indicazione del veterinario, preparare il cavallo al tipo di percorso individuato, bardare e affardellare, controllare le ferrature, manutenzione del materiale di selleria); prevenire i rischi e gestire il primo soccorso in caso di incidente/malore del turista (prestare attenzione ai rischi che potrebbero intervenire durante l&#8217;esercizio dell&#8217;attività; erogare un primo intervento, in caso di incidente o malore da parte di uno o più turisti, organizzare il soccorso con i servizi competenti e disponibili sul territorio).</p>
<p><strong>Sbocchi professionali</strong><br />
L&#8217;accompagnatore di turismo equestre può svolgere la propria attività <strong>nel settore del turismo</strong> in modo autonomo o avvalersi delle risorse e delle strutture di <strong>centri di turismo equestre, centri ippici o maneggi</strong>. I servizi per il turismo equestre nelle località turistiche integrano  l&#8217;offerta ricreativo-sportiva delle aziende turistiche locali, villaggi  turistici o strutture alberghiere. La professione di accompagnatore di turismo equestre si svolge prevalentemente durante il periodo estivo. Tra le attività maggiormente richieste dai turisti, il battesimo della sella per i più piccoli e brevi passeggiate con i pony, più rari invece i trekking di più giorni che attirano un pubblico ristretto, proveniente da fuori valle che sceglie i suggestivi itinerari che offre la Valle d’Aosta.</p>
<p><strong>Formazione e requisiti per l’accesso al ruolo</strong><br />
L’abilitazione per l’esercizio della professione di accompagnatore di turismo equestre si consegue mediante la partecipazione ad un <strong><a href="http://www.corsiturismo.it/category/corso-per-accompagnatore-turismo-equestre/" title="Corsi per accompagnatore turismo equestre"  target="_blank" class="extlink">corso di formazione</a></strong> e il superamento di un esame scritto e orale, nonché attraverso il superamento di una prova pratica. Tra gli standard minimi di competenza da acquisire durante il percorso formativo: gestire l’attività professionale di accompagnatore di turismo<br />
equestre, gestire la relazione e la comunicazione con i turisti, sviluppare un itinerario di turismo equestre e guidare il gruppo, gestire il cavallo e le attività ad esso correlate, prevenire i rischi e gestire il primo soccorso, valutare e migliorare la qualità dei servizi offerti in ambito turistico.<br />
I corsi di formazione e gli esami, indetti con deliberazione della Giunta regionale, sono organizzati dalla struttura competente.<br />
L’ammissione ai corsi di formazione è subordinata al possesso della maggiore età, all’assolvimento dell’obbligo scolastico, al possesso di un’idoneità psicofisica e di una buona capacità di conduzione del cavallo. Abitualmente l’ammissione agli esami finali è subordinata alla frequenza di almeno l’80 per cento delle ore di lezione dei corsi di formazione.<br />
Dopo il superamento degli esami finali ai corsisti viene rilasciato un attestato di abilitazione all’esercizio della professione valido ai fini dell’iscrizione all’elenco regionale professionale. In seguito per mantenere l’iscrizione nell’elenco gli accompagnatori di turismo equestre devono obbligatoriamente seguire dei corsi di aggiornamento professionale.</p>
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		<title>Diventare e lavorare come Assistente di Volo</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 08:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FT FormazioneTurismo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Figure professionali]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Assistente di Volo, più comunemente conosciuto come steward o hostess, è specializzato nell&#8217;assistenza ai passeggeri degli aeroplani, nel controllo delle carte di imbarco e nel servizio a bordo dell’aereo. Un Assistente di volo deve conoscere almeno una lingua straniera e avere una serie di requisiti fisici indispensabili come una vista perfetta, un&#8217;altezza minima ed altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Assistente di Volo, più comunemente conosciuto come <strong>steward o hostess</strong>, è specializzato nell&#8217;assistenza ai passeggeri degli aeroplani, nel controllo delle carte di imbarco e nel servizio a bordo dell’aereo.<br />
Un Assistente di volo deve conoscere almeno una <strong>lingua straniera</strong> e avere una serie di <strong>requisiti fisici</strong> indispensabili come una vista perfetta, un&#8217;altezza minima ed altri <strong>requisiti psico-attitudinali</strong>. Ogni due anni l&#8217;Assistente di volo deve affrontare una visita medica presso l&#8217;Istituto Medico Militare (IMM) per la conferma di tutte le abilità psico-fisiche certificate dal proprio brevetto. Inoltre la compagnia aerea sottopone periodicamente ad un&#8217;ulteriore visita medica tutti gli Assistenti per la convalida delle abilitazioni di volo. Egli deve possedere inoltre gentilezza e savoir faire per mettere a proprio agio e tranquillizzare in ogni circostanza i passeggeri.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 5px solid white;" title="Diventare e lavorare come Assistente di Volo" src="http://blog.panorama.it/foto/files/2010/11/foto-della-settimana-46-2010-09-large.jpg" alt="" width="320" height="217" /><strong>Descrizione della professione</strong><br />
L&#8217;Assistente di Volo è chiamato a svolgere a bordo dei velivoli delle compagnie aeree i seguenti compiti:<br />
- fornire istruzioni su: l&#8217;uso delle cinture di sicurezza; sulle restrizioni per i fumatori; sulle uscite di emergenza; sulla dislocazione e l&#8217;uso dei salvagenti; sull&#8217;uso delle maschere di ossigeno; sulle restrizioni circa l’uso di apparati elettronici portatili.<br />
- svolgere il servizio di assistenza e pronto soccorso ai passeggeri e all&#8217;equipaggio;<br />
- impiegare, se richiesto, gli equipaggiamenti di emergenza dell&#8217;aeromobile;<br />
- espletare le funzioni previste nel caso di un&#8217;evacuazione d&#8217;emergenza;<br />
- espletare tutti i compiti previsti nel Manuale Operativo dell&#8217;esercente.<br />
- invitare i passeggeri a salire a bordo, mostrare loro i posti;<br />
- seguire l&#8217;immagazzinamento e lo scaricamento dei bagagli; chiudere il portellone e comunicare al pilota la possibilità di partenza;<br />
- curare il rifornimento e distribuire cibo, bevande e quotidiani;<br />
- mostrare e vendere profumi, foulard, articoli di pelletteria, gadget, etc.;</p>
<p>Ogni Assistente di Volo deve essere seduto ed opportunamente cinturato durante il decollo e l&#8217;atterraggio e ogni volta che viene disposto dal Comandante. Ogni Assistente di Volo assegnato ai compiti di evacuazione di emergenza deve occupare un posto più vicino possibile alle uscite di emergenza e quando è presente a bordo più di un Assistente di Volo, questi dovranno essere distribuiti in modo uniforme lungo l&#8217;aeromobile allo scopo di garantire la più rapida e sicura evacuazione.</p>
<p><strong>Sbocchi professionali</strong><br />
L&#8217;Assistente di volo presta servizio nelle compagnie di trasporto aereo generalmente come dipendente. Il rapporto di lavoro può assumere, però, vari aspetti, essendo questa una figura professionale tra le più soggette a varie forme di flessibilità. Oltre al <strong>contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato</strong>, sono frequenti, infatti, i rapporti di lavoro temporaneo, <strong>part-time</strong> e a <strong>tempo determinato</strong>, soprattutto per far fronte all&#8217;aumento delle richieste nei periodi di alta stagione.<br />
Il rapporto di lavoro è regolato dal<strong> contratto collettivo nazionale degli Assistenti di volo</strong>, che pone particolare attenzione alle condizioni di salute &#8220;per&#8221; e &#8220;durante&#8221; lo svolgimento del servizio: l&#8217;Assistente di volo, come il Pilota, può operare a bordo solo se è in perfetto stato psico-fisico. I livelli retributivi sono legati all&#8217;anzianità di servizio, ma già al momento dell&#8217;assunzione lo stipendio è di livello medio-alto, pari a circa 2.000 &#8211; 2.500 € mensili.<br />
Il percorso di carriera dell&#8217;Assistente di volo inizia in qualità di <strong>Assistente semplice</strong>, per transitare poi nella qualifica di <strong>Assistente responsabile</strong>, fino a raggiungere la posizione superiore di <strong>Assistente capo cabina</strong>. Inoltre, gli Assistenti di volo possono effettuare il passaggio da &#8220;bordo&#8221; <strong>a &#8220;terra&#8221;</strong>, andando a svolgere le funzioni di <strong>Addetto di scalo</strong>.</p>
<p><strong>Formazione e requisiti per l’accesso al ruolo</strong><br />
- Diploma di Scuola Media Superiore a indirizzo aeronautico o turistico, e il superamento di un esame presso il Ministero dei Trasporti;<br />
- aver compiuto 18 anni;<br />
- possedere un certificato di Idoneità Psicofisica;<br />
- non essere affetti da alcolismo, o risultare farmaco o tossicodipendenti, essere delinquenti abituali, professionali o per tendenza ed essere sottoposti ad una misura di sicurezza personale o alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale; agli accertamenti provvede l&#8217;Autorità d&#8217;ufficio;<br />
- conoscenza parlata e scritta della lingua inglese e discreta conoscenza di almeno un&#8217;altra lingua straniera.</p>
<p><strong>Certificazioni</strong><br />
L&#8217;attuale normativa prevede che per esercitare la professione di Assistente di Volo si debba possedere una certificazione che si può ottenere o presso una struttura che si occupa della<strong> formazione degli assistenti di volo</strong> o presso una <strong>compagnia aerea</strong>. Il corso di formazione consiste in una parte teorica, da svolgersi in aula, ed in una pratica, durante la quale si devono svolgere, come <strong>Allievo Assistente di Volo</strong>, almeno 100 ore di volo.<br />
Alla fine di questo corso si sostiene un esame ministeriale presso l&#8217;<strong>ENAC</strong> e, se l&#8217;esame viene superato, si ottiene la certificazione.<br />
<strong><br />
Profili formali correlati</strong><br />
La figura professionale che maggiormente si avvicina all&#8217;Assistente di volo è l&#8217;Addetto di scalo.</p>
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		<title>La Guida speleologica</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 09:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FT FormazioneTurismo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Figure professionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Descrizione della professione La guida speleologica è quella figura professionale che accompagna i visitatori interessati ad esplorare grotte e cavità naturali aperte al pubblico fornendo assistenza tecnica specializzata e tutte le informazioni sulle caratteristiche ambientali. Può svolgere sia attività di accompagnamento strettamente turistico, fornendo informazioni sugli aspetti geologici e naturalistici e sui fenomeni che avvengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Descrizione della professione</strong><br />
La guida speleologica è quella figura professionale che accompagna i visitatori interessati ad esplorare grotte e cavità naturali aperte al pubblico fornendo assistenza tecnica specializzata e tutte le informazioni sulle caratteristiche ambientali. Può svolgere sia attività di accompagnamento strettamente turistico, fornendo informazioni sugli aspetti geologici e naturalistici e sui fenomeni che avvengono in un determinato ambiente, ma questo tipo di professionista può essere anche richiesto per accompagnare i visitatori in particolari zone di una grotta o di una cavità non particolarmente attrezzate per le normali visite. In questo caso la guida speleologica deve essere pronta a curare gli aspetti più tecnici, come l’uso degli strumenti per la sicurezza (corde, lampade, caschi ecc) e la definizione del percorso. Tra le altre attività, anche se meno frequenti c’è l’esplorazione di nuove parti di grotte, l’effettuazione di rilievi cartografici e l’ideazione di nuovi percorsi di visita.</p>
<p><strong>Formazione e requisiti per l’accesso al ruolo</strong><br />
Per svolgere l’attività di guida speleologica è necessario avere una formazione medio-alta. È richiesto un diploma di scuola media superiore e possibilmente studi universitari in Geologia o Scienze naturali. Per accedere alla professione è comunque necessario frequentare corsi di formazione specifici per speleologi: fra le competenze richieste rientrano infatti la speleogenesi (la scienza che studia la formazione delle grotte), l’ecologia, la geologia, la mineralogia, la topografia, l’orientamento, nonché la chimica e la fisica, soprattutto per quanto riguarda i fenomeni relativi al mondo sotterraneo. È indispensabile inoltre, una perfetta forma fisica, agilità, senso e responsabilità e un forte autocontrollo.</p>
<p><strong>Situazione tipo di lavoro</strong><br />
La guida speleologica è di norma un libero professionista che lavora per enti pubblici o privati che gestiscono le grotte aperte al pubblico. In particolari zone dove il turismo speleologico è di una certa consistenza, la guida può anche essere assunta stabilmente da un ente di promozione turistica. Può anche lavorare su richiesta di singoli o gruppi che desiderino compiere un’esplorazione. A volte questo tipo di attività può essere svolta in maniera stagionale o saltuaria. L’ambiente di lavoro è normalmente quello sotterraneo ma non si esclude l’attività di tipo divulgativo presso scuole, enti o associazioni. A causa dell’elevato sforzo fisico (una visita dura massimo due o tre ore ma un’esplorazione può durare anche un giorno intero) e del continuo allenamento, questa attività viene svolta quasi sempre dagli  uomini.</p>
<p><strong>Sbocchi professionali</strong><br />
Gli sbocchi professionali della guida speleologica sono legati ad un mercato di nicchia e alla capacità di valorizzazione turistica delle grotte. In linea generale però l’attenzione crescente verso l’ambiente e la natura sta favorendo l’aumento di richiesta di questo tipo di figura professionale che si avvicina per alcuni aspetti alla <a href="http://www.lavorareturismo.it/figure-professionali/guida-naturalistico-o-ambientale-escursionistica" title="Guida Naturalistico figura professionale"  target="_blank">guida naturalistica</a> o alla <a href="http://www.lavorareturismo.it/figure-professionali/guida-alpina" title="Guida alpina figura professionale"  target="_blank">guida alpina</a>. È opportuno sottolineare che solo di rado quello della guida speleologica diviene un impiego fisso.</p>
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		<title>Operatore Congressuale</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 09:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FT FormazioneTurismo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Figure professionali]]></category>

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		<description><![CDATA[La definizione che viene data alla figura di Operatore Congressuale o Organizzatore Congressuale è quella di professionista responsabile dell’attività di ideazione e organizzazione di congressi, convegni, simposi o convention. In un concetto più allargato la figura opera anche nell’ideazione e organizzazione di seminari ed eventi aggregativi, di incentivazione e di comunicazione. E’ dunque colui che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La definizione che viene data alla figura di <strong>Operatore Congressuale</strong> o <strong>Organizzatore Congressuale</strong> è quella di professionista responsabile dell’attività di ideazione e organizzazione di congressi, convegni, simposi o convention. In un concetto più allargato la figura opera anche nell’ideazione e organizzazione di seminari ed eventi aggregativi, di incentivazione e di comunicazione. E’ dunque colui che organizza una manifestazione a 360 gradi, con il compito di occuparsi dell’ideazione di un “pacchetto dell’evento” fino alle realizzazione effettiva ed opera nell’ambito della <strong>meeting &amp; incentive industry</strong>.</p>
<p><strong>Descrizione della professione</strong><br />
Quella dell’operatore congressuale è una professione molto dinamica: alcune fasi di lavoro si svolgono presso il proprio ufficio, mentre altre prevedono contatti con l’esterno e frequenti spostamenti. L’Operatore congressuale può lavorare, come dipendente o socio, all’interno di una società di organizzazione di congressi oppure può svolgere l’attività come libero professionista. Il compenso economico di questa figura è stabilito di volta in volta e dipende dalla complessità del servizio erogato. Se l’Operatore congressuale è dipendente, può essere inquadrato come dirigente. Tuttavia se si lavora in proprio, è difficile iniziare l’attività professionale direttamente come organizzatore di congressi; è invece più frequente iniziare la carriera nella segreteria di uno staff o comunque svolgendo ruoli intermedi in questo settore. Solo dopo aver acquisito una certa esperienza sul campo, sarà possibile iniziare a svolgere incarichi di livello sempre più elevato ed eventualmente &#8211; disponendo di adeguate possibilità economiche, di un proprio ufficio attrezzato e di risorse umane &#8211; sarà possibile l’esercizio dell’attività in forma autonoma.</p>
<p>La prima fase del lavoro riguarda sicuramente la  progettazione generale formulata seguendo le indicazioni del committente.  Si tratta di definire: le linee-guida di ciò che si vuole veder realizzato; i contenuti da veicolare; l’immagine che si vuol far scaturire dall’evento. Il professionista espone al committente una serie di proposte per cui viene definito un programma di massima e formulato un budget preventivo. Una volta fatta la scelta del progetto e concordato l’aspetto finanziario: si contattano gli sponsor, gli ospiti ed i relatori della manifestazione; si promuove il convegno e si predispongono i servizi per la stampa; si scelgono ed organizzano i servizi di accoglienza, stipulando apposite convenzioni con alberghi, bar e ristoranti e pianificando i servizi di trasporto.<br />
Il sopralluogo di sede è un&#8217;operazione essenziale per &#8220;ritagliare&#8221; l&#8217;abito dell&#8217;evento, prevenire qualsiasi sorpresa di tipo logistico e valorizzare al massimo le caratteristiche della sede. È da programmare adeguatamente, riservandogli tutto il tempo necessario: area convegnistica o espositiva, catering, magazzini, accessi al pubblico e merci, progettazione segnaletica sono tutti aspetti che vanno accuratamente analizzati e valutati in loco.<br />
Insieme alla realizzazione dell’evento, che necessita di un’accurata regia, l’operatore congressuale dovrà anche: organizzare pranzi, cene o momenti turistico-culturali da effettuare nelle pause del congresso o al termine dello stesso; tenere i rapporti con i fornitori; predisporre il bilancio finale; coordinare l’attività di pubblicazione ed invio degli atti congressuali.</p>
<p><strong>Sbocchi professionali </strong><br />
Meeting, congressi ed eventi sono ormai diffusamente entrati a far parte delle strategie di marketing delle aziende. Il crescente utilizzo degli eventi nel mix della comunicazione di marketing delle imprese richiederà eventi sempre più strategici, sempre più mirati, ma anche sempre più spettacolari, coinvolgenti, emozionanti. Il settore del turismo congressuale è relativamente nuovo ma è in forte espansione, quindi anche le prospettive occupazionali sono piuttosto positive, soprattutto per chi vuole specializzarsi in un settore particolare. All’estero poi, l’operatore congressuale è molto più ricercato che in Italia. La figura professionale in questione è molto richiesta e ad oggi in questo campo la presenza femminile supera di gran lunga quella maschile. Un ambito specifico è inoltre rappresentato dalle <strong>DMC Destination Management Company</strong>,  agenzie che si occupano dell&#8217;organizzazione dei servizi logistici a supporto di un evento in un determinato territorio, specializzandosi quindi a livello nazionale, regionale o provinciale, oppure i <strong>Convention Bureau</strong> organizzazioni solitamente a struttura mista, pubblica e privata, con la duplice finalità di promozione di una determinata località e di coordinamento e organizzazione dell&#8217;offerta turistico-congressuale in essa presente.</p>
<p>A seconda della tipo di inserimento aziendale la figura può essere identificata come:<br />
• <strong>Responsabile dell’organizzazione di congressi ed eventi</strong> che opera all’interno di organizzazioni congressuali (<strong>PCO – Professional Congress Organizer</strong>) sia in Italia che all’estero;<br />
• <strong>Meeting Planner</strong>, responsabile della pianificazione dei <strong>MICE</strong> (<strong>Meeting, Convegni, Incentive and Event</strong>) e che opera all’interno di aziende di ogni tipologia<br />
• <strong>Congress and meeting Manager</strong> che opera come manager coordinatore degli eventi congressuali all’interno di Tour operator, agenzia di viaggio specializzate e strutture alberghiere<br />
• <strong>Consulente per imprese ed enti</strong> sia pubblici che privati interessati alla realizzazione di un evento.</p>
<p><strong>Formazione e requisiti per l’accesso al ruolo</strong><br />
Possono diventare operatori congressuali coloro che possiedono una laurea in Economia e gestione dei servizi turistici oppure in Economia e tecnica del turismo o in Scienze turistiche. Possono accedere a questa professione anche i diplomati in  Tecnico dei servizi turistici.  In ogni caso consigliata la frequenza di appositi <strong><a href="http://www.corsiturismo.it/category/corsi-turismo-congressuale/" title="Corsi turismo congressuale"  target="_blank" class="extlink">corsi di formazione</a></strong> o <strong><a href="http://www.masterturismo.it/category/master-in-turismo-congressuale-e-organizzazione-di-eventi/" title="Master turismo congressuale e organizzazione eventi"  target="_blank" class="extlink">master specialistici sul meeting management</a></strong>, così come è opportuno svolgere periodi di tirocinio presso società di servizi congressuali. Per accedere al ruolo è opportuno che  l’operatore congressuale abbia competenze in ambito amministrativo, contabile e nel settore turistico; che sappia utilizzare le tecnologie audiovisive per individuare quelle più idonee in ogni circostanza; che conosca le tecniche di pubbliche relazioni e di comunicazione; che sappia gestire i rapporti interpersonali ed il lavoro dei propri collaboratori. Deve inoltre: possedere un’ottima conoscenza scritta e parlata delle lingue straniere (in particolare dell’inglese); saper usare il computer, internet e la posta elettronica; possedere uno spirito imprenditoriale, capacità organizzative e decisionali; avere attitudine a risolvere i problemi e ad impartire e far rispettare le direttive; disporre di flessibilità e di autocontrollo.</p>
<p><strong>Certificazioni </strong><br />
In Italia non c’è una normativa nazionale che regoli l’accesso alla professione di organizzatore congressuale. Solo alcune Regioni, come la Liguria (legge regionale 44/1999), hanno legiferato in maniera autonoma sulla figura nell’ambito delle professioni turistiche, stabilendo i requisiti e le modalità necessarie per iscriversi negli appositi Albi regionali di categoria. Idem nella Regione Puglia con la legge n.37/2008 &#8211; Norme in materia di attività professionali turistiche – risultata però illegittima dalla Corte costituzionale con sentenza del 12 aprile 2010 n.132 poiché rientra nella competenza dello Stato “l’individuazione dei requisiti per l’esercizio delle professioni ed il conseguente rilascio delle relative autorizzazioni che devono valere per l’intero territorio nazionale e non solo per quello regionale”.</p>
<p>Le uniche certificazioni che hanno valore sul mercato del lavoro sono quelle rilasciate da <strong>MPI &#8211; Meeting Professionals International</strong> &#8211; la più grande realtà associativa e il più grande network di professionisti nell’ambito dell’industria congressuale mondiale appartenenti a 63 differenti paesi, che ha predisposto due livelli di formazione superiore certificati e riconosciuti a livello internazionale: il <strong>CMP</strong> e <strong>CMM</strong>.</p>
<p>Il <strong>CMP Certified Meeting Professionals</strong>, ideato dal Convention Industry Council, è la qualifica più accreditata nel settore della Meeting Industry perché riconosciuta a livello internazionale ed approvata da 32 Organizzazioni Internazionali. Non è un Corso di Formazione né un Master, e che non è necessario essere Socio di alcuna Associazione . Si tratta di un Programma di Certificazione su base individuale al quale si può accedere senza frequentare alcun corso, ma solo avendo una esperienza minima di base nel settore della Meeting Industry e dopo aver superato un esame scritto consistente in una serie di domande a risposta multipla. La Certificazione CMP si rivolge a tutti coloro che a vario titolo lavorano nel mondo della Meeting Industry, quindi non solo ai planners, vale a dire ai vari PCO, o DMC , ma anche ai suppliers e quindi al settore dell’ospitalità, della comunicazione, della ristorazione, della logistica, dello spettacolo. Nel mondo sono già Certified Meeting Professionals, tra l’altro: Directors of Sales and Marketing , Meetings &amp; Convention Managers, Directors of Catering &amp; Banquet, Public Relations Managers, Rappresentanti di Associazioni Scientifiche, Corporate Event Managers , Travel and Transport Managers.</p>
<p>La <strong>CMM Global Certification for Meeting Management</strong> rappresenta uno stadio avanzato della CMP, riservata a meeting planner e supplier con 10 anni e piú di esperienza e che vogliono essere riconosciuti come professionisti di alto livello. È una certificazione di &#8220;livello universitario&#8221;, un programma sostenuto dalla Michigan State University (MSU) e dall&#8217; Institut de Management Hôtelier International (IMHI) , una joint venture tra la French Grande Ecole ESSEC e la Cornell University&#8217;s School. of Hotel Administration. Ogni corso di Meeting Management è impartito da un gruppo di docenti universitari per accrescere il proprio valore professionale e progredire nella carriera.</p>
<p><strong>Profili formali correlati </strong><br />
La figura professionale dell’Operatore Congressuale rientra nella categoria 3.4.1.2 “<strong>Tecnici dell’organizzazione di fiere, convegni ed assimilati</strong>” della classificazione delle professioni Istat (2001).</p>
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		<title>Etica professionale nell&#8217;industria del turismo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 14:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaetano Granieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica professionale nel turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Figure professionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Come direttore tecnico di una agenzia è mio dovere, oltre che scegliere quale sia il prodotto più idoneo a soddisfare le esigenze della mia agenzia, scegliere di volta in volta a quale figura professionale affidare la gestione e la cura della clientela dell&#8217;agenzia con cui collaboro. La base di partenza, da cui da sempre inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come direttore tecnico di una agenzia è mio dovere, oltre che scegliere quale sia il prodotto più idoneo a soddisfare le esigenze della mia agenzia, scegliere di volta in volta a quale figura professionale affidare la gestione e la cura della clientela dell&#8217;agenzia con cui collaboro.</p>
<p>La base di partenza, da cui da sempre inizio la mia ricerca, è <strong>l&#8217;etica con cui di volta in volta  le diverse persone agiscono nell&#8217;ambito delle loro responsabilità</strong>.  La persona che più si avvicina allo standard che ho creato per l&#8217;organizzazione a cui faccio capo, è colei o colui a cui affiderò l&#8217;incarico.</p>
<p>I <strong>canoni dettati dalla legislatura</strong> sono principalmente legati alla salvaguardia dei diritti e doveri legali e contrattuali propri di ciascuna figura professionale. C&#8217;è da dire comunque che se si sente la necessità e si ha la voglia di crescere a livello professionale e a livello personale, questi  <strong>non sono sufficienti.</strong></p>
<p>Questo mio primo articolo apre il tema di questa <strong>rubrica dedicata</strong> appunto <strong>all&#8217;etica a cui, secondo i vari aspetti dettati dalle responsabilità di lavoro, ciascuna figura professionale dovrebbe attenersi</strong>. Quali sono le responsabilità morali di un accompagnatore turistico? Che dovere ha il banconista di un&#8217;agenzia nei confronti di un cliente di un&#8217;agenzia con cui collabora? Che cosa differenzia la figura della guida turistica da quella dell&#8217;assistente di viaggio dal punto di vista etico? Quali sono le informazioni che l&#8217;addetto alla ricezione di un albergo dovrebbe fornire?</p>
<p>Prendendo spunto da quei quesiti e quei dubbi che di volta in volta voi,  professionisti dell&#8217;industria, proporrete qui <strong>commentando queste pagine</strong>, o eventualmente anche nel<strong> <a href="http://www.turismoformazione.it/viewforum.php?f=44" title="Forum degli operatori, addetti, professionisti e manager del turismo"  target="_blank" class="extlink">Forum</a></strong>, vi daremo delle indicazioni che, se seguite,  aiuteranno la <strong>crescita e lo sviluppo del vostro bagaglio professionale.</strong></p>
<p>Nel frattempo vi auguro un Buon Lavoro<br />
<strong>Gaetano Granieri</strong></p>
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		<title>Il Web Marketing Manager per il turismo e il settore alberghiero</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 09:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FT FormazioneTurismo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Figure professionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Profilo professionale L’Esperto in Web Marketing Turistico e Web Communication è la figura professionale che si occupa di definire, gestire e verificare, coerentemente con il business e il marketing aziendale la presenza in Internet dell’impresa turistico-alberghiera (hotel, tour operator, agenzie viaggi, etc), le sue strategie e la comunicazione online utilizzando le tecniche e gli strumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Profilo professionale</strong><br />
L’Esperto in Web Marketing Turistico e Web Communication è la figura professionale che si occupa di definire, gestire e verificare, coerentemente con il business e il marketing aziendale la presenza in Internet dell’impresa turistico-alberghiera (hotel, tour operator, agenzie viaggi, etc), le sue strategie e la comunicazione online utilizzando le tecniche e gli strumenti che attraverso il web consentono di sviluppare interazioni con gli utenti e rapporti commerciali.<br />
Il Web Marketing Manager definisce le strategie della presenza online e dell&#8217;utilizzo delle informazioni presenti sulla concorrenza. In base a potenzialità e processi online, si occupa di acquisire prospect e convertirli in clienti, mantenere e assistere i clienti acquisiti, promuovere lo sviluppo di servizi online, mantenere un colloquio diretto con l&#8217;utenza del proprio sito e delle aree di mercato di interesse. Il Web Marketing Manager esplora inoltre le potenzialità del mercato e i vantaggi dell’e-commerce, gli sviluppi tecnologici e le attività dei concorrenti, per raggiungere e mantenere un vantaggio competitivo sull&#8217;utenza web.<br />
Attraverso attività di promozione online, può aumentare la visibilità dell&#8217;impresa e accrescere il numero di utenti in target raggiungibili/raggiunti. Il Web Marketing Manager sovrintende alla progettazione e sviluppo dei siti aziendali e mantiene i rapporti con le agenzie o i collaboratori che realizzano i siti stessi, seguendo quindi gli aspetti funzionali e di comunicazione. Inoltre si occupa di monitorare i siti e tutte le attività di promozione dello stesso, valutando il ROI (Return on investment) dei diversi investimenti e monitorando i KPI (Indicatori di prestazione chiave).<br />
E’ un operatore di marketing specializzato nelle tecniche che si usano nella rete e si occupa di studiare ed individuare le motivazioni degli acquisti online e le modalità attraverso le quali tali acquisti vengono portati a termine. La conoscenza del mercato, l&#8217;individuazione dei bisogni e dei desideri del pubblico, e la capacità di promuovere  un servizio o un prodotto nel modo giusto, sono doti necessarie di base per chiunque abbia o voglia creare e/o gestire la propria attività sul web.</p>
<p>Il Web Marketing Manager è una professionalità di basilare importanza nell’ambito del settore turistico alberghiero. Le sue competenze sono riassumibili nella seguente Job description sintetica:<br />
•  Definisce, crea e gestisce  le campagne di marketing online e lo sviluppo di nuove iniziative finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti<br />
•  Cura la gestione complessiva (ideazione, reperimento, pubblicazione e aggiornamento) dei contenuti (di tipo testuale, grafico e multimediale) del sito web, relativamente alle aree di offerta e servizi per i clienti<br />
•  Gestisce la promozione sul web<br />
•  Gestisce le campagne di web advertising<br />
•  Gestisce le campagne di email marketing<br />
•  Gestisce  i canali di vendita (channel management)<br />
•  Crea o gestisce attività di viral marketing e di campagne sui social network<br />
•  Gestisce le attività di reportistica prevista per il sito (traffico, registrazioni, utilizzo dei servizi) ed è in grado di estrarre ed analizzare i dati di performance delle campagne (redemptions delle azioni di marketing).</p>
<p>E’ in grado di individuare e analizzare le dinamiche ed i meccanismi macroeconomici del mercato turistico, raccogliere, selezionare ed interpretare dati rilevanti, di natura qualitativa e quantitativa, finalizzati alla valutazione degli andamenti delle aziende turistiche, dei mercati e dei sistemi turistici.</p>
<p>Redige il piano di web marketing e realizza il piano di comunicazione di aziende che operano in ambito turistico e che scelgono di pubblicizzare o commercializzare informazioni, servizi o prodotti attraverso internet. In funzione degli obiettivi aziendali progetta e gestisce le campagne di web advertising e la promozioni on-line, individuando e applicando i principali strumenti 2.0 della promozione turistica on-line.</p>
<p>E’ in grado di progettare l’architettura informativa di un sito internet in funzione degli obiettivi di ottimizzazione del posizionamento sui motori di ricerca.<br />
Cura l’aggiornamento e lo sviluppo del sito web aziendale seguendo gli aspetti grafici e dell’infrastruttura tecnologica complessiva. Controlla la qualità delle informazioni, dei contenuti e delle scelte grafiche, rende omogenei i diversi codici linguistici utilizzati.</p>
<p>Ha un buon grado di specializzazione nell’utilizzo di strumenti di Search Engine Marketing, in particolare è in grado di gestire campagne di keyword advertising, pay-per-click e pay-per-action, al fine di generare visite di qualità e prenotazioni, massimizzando i tassi di conversione e il ritorno sull’investimento.</p>
<p>Gestisce le attività di Social Media Marketing, di Buzz e Blog Marketing, con l’ideazione strategica dei progetti, il coordinamento del day by day, reportistica e monitoraggio delle conversazioni, della reputazione e del posizionamento all&#8217;interno del Web 2.0. In particolare:<br />
- Conosce bene il Web 2.0 e le tecniche di comunicazione online;<br />
- Legge, scrive e naviga tranquillamente [possibilmente anche in inglese];<br />
- Conosce approfonditamente Facebook, Twitter, YouTube, Flickr e FriendFeed;<br />
- Condivide quotidianamente contenuti [foto, video e commenti] sui Social Network o Forum (<strong><a href="http://www.turismoformazione.it/viewforum.php?f=24"  class="extlink">Forum Web Marketing Turistico</a></strong>);<br />
- Ha o scrive su qualche blog.</p>
<p>Ha una panoramica degli attori della filiera turistica per l’online distribution (e-distribution e mobile distribution), conosce le infrastrutture tecnologiche e i principali sistemi Booking Engine per la gestione delle prenotazioni sul sito proprietario e dei software di Channel Management per la gestione delle vendite (aggiornamento tariffe e disponibilità) nei portali turistici di prenotazione online e la verifica dei posizionamenti dei concorrenti sul mercato.<br />
A seconda del tipo di organizzazione queste funzioni possono essere integrate nella figura del Web Marketing Manager o essere delegate al Revenue e Channel Manager.</p>
<p>Ha conoscenze relative alle tecniche di base del SEO Search Engine Optimization attraverso le quali ottimizzare il posizionamento del sito web nei motori di ricerca.</p>
<p><strong>Formazione e requisiti richiesti</strong><br />
La figura deve saper valutare complessivamente un sito web, con particolare attenzione sia all&#8217;efficienza e alla funzionalità della navigazione, sia agli aspetti legati alla visibilità del sito stesso e alle interazioni con l’utenza.<br />
In particolare deve:<br />
- Conoscere bene l&#8217;uso del computer e, preferibilmente, avere esperienza nel settore marketing, così come una preparazione di base in economia;<br />
- Conoscere i requisiti di fruibilità, usabilità ed ottimizzazione di un sito web, e delle regole editoriali per la scrittura sul web;<br />
- Avere capacità nell’organizzazione editoriale, pianificazione e controllo della produzione del web content;<br />
- Conoscere le principali strategie e tecniche di web marketing;<br />
- Possedere una propensione a lavorare per obiettivi in ambienti estremamente dinamici e capacità di lavorare in gruppo;<br />
- Avere motivazione e determinazione, maturità, problem solving, forte spirito di iniziativa/proattività;<br />
- Possedere spiccate doti di autonomia, senso pratico e sensibilità numerica;<br />
- Conoscere la lingua inglese.</p>
<p>Sono inoltre indispensabili doti comunicative-relazionali ed anche, se possibile, una sensibilità estetica. Non è fondamentale il possesso di una laurea, ma certamente è preferibile il possesso di una base di tipo economica o umanistica. Importante seguire qualche <strong><a href="http://www.corsiturismo.it/category/corsi-web-marketing-turistico-alberghiero"  target="_blank" class="extlink">corso specialistico sul web marketing turistico-alberghiero</a></strong> e studiare, frequentare i forum del settore, i social network e le rubriche come &#8220;<strong><a href="http://www.formazioneturismo.com/category/turismo-2-0-navigando-si-impara/" title="Turismo 2.0 Navigando si Impara"  target="_blank" class="extlink">Turismo 2.0: Navigando si Impara</a></strong>&#8220;, ma è importante cimentarsi, provare e magari anche sbagliare, perché solo ciò aiuta a costruire una solida professionalità nel campo del web marketing. Si impara prima di tutto facendo e sbagliando. Quindi per quanto la formazione sia importante e fornita da esperti del settore, bisogna sempre metterla in pratica e sperimentare quello che si è anche sentito dire o che si è letto o che si è sentito, o che semplicemente si ha in testa.</p>
<p><strong>Ambito di spendibilità e situazione di lavoro</strong><br />
La figura può trovare occupazione nell’area marketing di alberghi, catene e strutture ricettive extra-alberghiere di medie-grandi dimensioni, nelle on line travel agency (Olta), tour operator e agenzie viaggi, società di servizi per il turismo e aziende commerciali afferenti all’indotto turistico, uffici di promozione turistica di enti pubblici, Apt, aggregazioni territoriali e simili, web agency.<br />
Può scegliere di lavorare come libero professionista (consulente) per più committenti o come dipendente per una sola azienda, avvalendosi anche di collaboratori con competenze più tecniche rispetto alle sue, che sono orientate prevalentemente al marketing. Come dipendente di un&#8217;impresa, dovrà curare integralmente le azioni di marketing svolte attraverso la rete, occupandosi in particolare della comunicazione.<br />
Se opera come consulente, potrà lavorare in un proprio studio. In questo caso però dovrà essere sufficientemente flessibile da adattarsi ai ritmi e alle richieste dei committenti e ai frequenti spostamenti presso i clienti. Al contrario, se sceglierà di mettere la propria professionalità al servizio di un&#8217;unica impresa, il suo lavoro si svolgerà prevalentemente nella sede stessa dell&#8217;azienda. Per quanto riguarda gli aspetti retributivi, trattandosi di una figura professionale nuova, è difficile definirli con esattezza.</p>
<p><strong>Tendenze Occupazionali</strong><br />
Quello del marketing online è, indubbiamente, un mercato in forte ascesa destinato in breve ad una sempre più ampia diffusione. Le prospettive occupazionali per questa figura professionale sono tendenzialmente positive.</p>
<p><strong>Carriera</strong><br />
Trattandosi di una figura professionale ancora in via di definizione è difficile definirne i percorsi di carriera. Le tappe che separano l&#8217;esordiente dall&#8217;affermato professionista, sono determinate dal diverso grado sia di esperienza maturata che soprattutto di competenze acquisite. La figura può diventare, col tempo, responsabile del marketing e della comunicazione di un&#8217;azienda.</p>
<p><strong>Figure professionali prossime e carriere connesse</strong><br />
Webmaster, Web writer e Content creator, Revenue e Channel Manager, SEO specialist, SEM specialist, Localizzatore di siti web, Web Advertising Manager, E-Commerce Manager, Web Promotion Manager, Social Media Marketing Manager, Brand Reputation Manager, Web analytics specialist.</p>
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