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Come creare un CV impeccabile per il settore del turismo: le 5 regole fondamentali

Come creare un CV impeccabile per il settore del turismo le 5 regole fondamentali

Le professioni del turismo sono sempre più numerose e le opportunità di lavoro, in Italia come nel resto del mondo, non mancano. Per esplorare le possibilità concrete del settore, però, ci vuole un curriculum a regola d’arte.

Perché lavorare nel turismo?

In Italia, tra città d’arte, località balneari mozzafiato, montagne incantevoli e un’offerta gastronomica senza pari, il turismo è uno dei settori più dinamici.

Guardiamo i numeri: se il periodo pandemico ha spazzato via migliaia di posti di lavoro, la successiva ripresa ha portato a risultati superiori ai livelli del 2019.

Secondo i dati del Ministero del Turismo, lo scorso anno si è infatti registrato un record storico, con oltre 134 milioni di arrivi e 451 milioni di presenze nel territorio nazionale.

Quest’anno è stato inoltre rinnovato il CCNL Turismo, per garantire compensi più adeguati, migliorare la qualità della vita lavorativa e rendere il settore più attrattivo per i giovani e le donne.

Infine, da noi come nel resto del mondo, il comparto pullula di nuove professioni, dall’esperto di turismo sostenibile al gestore di glamping, dal consulente di viaggi virtuali all’IG-sitter.

Ma qual è il primo passo per lavorare nel turismo? Oltre alla passione, un curriculum impeccabile. In questo articolo, vediamo insieme le cinque regole fondamentali per farlo.

1. Seguire una struttura precisa e ordinata

Che tu abbia appena concluso gli studi all’alberghiero o abbia una lunga esperienza come receptionist in un albergo di lusso, che tu voglia avanzare di ruolo o entrare ex novo nel settore, il tuo curriculum vitae dovrà essere strutturato in modo preciso e ordinato.

A questo fine, suddividi il CV in sezioni:

  • Dati di contatto
  • Presentazione
  • Esperienze lavorative
  • Formazione
  • Competenze
  • Hobby e Interessi

A seconda della fase di carriera in cui ti trovi, alcune sezioni avranno più o meno spazio, altre probabilmente non ci saranno nemmeno.

L’importante è seguire uno schema logico e coerente, che consenta ai recruiter di individuare subito le informazioni più rilevanti.

2. Mettere in luce i contenuti più funzionali in modo concreto

Sembra scontato ma non lo è: scrivere un buon curriculum significa sapersi presentare al meglio. In modo rigorosamente veritiero ma anche strategico. E non tutti sanno farlo.

Nel settore turistico, i contenuti più funzionali al ruolo possono riguardare una pluralità di competenze, tra le quali indubitabilmente

  • Lingue straniere: la conoscenza una o più lingue è fondamentale nel turismo, soprattutto in Italia dove storicamente siamo carenti in questo comparto.
  • Doti comunicative e relazionali: in un settore dove il contatto con il cliente è continuo, bisogna saper gestire interazioni quotidiane con persone di diverse nazionalità e culture, rispondere tempestivamente alle richieste, risolvere eventuali conflitti in modo efficace. Niente di tutto ciò è possibile senza queste skill.
  • Capacità di problem-solving: ogni giorno, in un ostello della gioventù come in un resort pluristellato, ci sono imprevisti da risolvere. Chi è in grado di trovare soluzioni rapide e garantire la soddisfazione del cliente può fare strada.

Queste competenze, e le molte altre pertinenti alla professione turistica che ti interessa, possono derivare da esperienza sul campo, formazione, o magari dall’aver svolto attività di volontariato in organizzazioni che gestiscono eventi locali o culturali.

Qualunque sia il caso, assicurati di metterle in evidenza nel modo opportuno: non darle per scontate (esplicita a chiare lettere), descrivi in quali contesti le hai sviluppate e infine come ti hanno aiutato a raggiungere obiettivi concreti.

3. Dimostrare di essere aggiornati sui trend di settore

Anche se hai una formazione e un’esperienza coerenti con l’ambito turistico, se vuoi che il tuo CV si distingua da quello dei candidati fai le dovute ricerche: consulta i siti specializzati, segui blog e pubblicazioni di settore, partecipa a webinar e fiere del turismo.

Dopodiché, aggiorna costantemente il curriculum così che rifletta i trend di settore.

Per esempio, l’ecoturismo e le vacanze sostenibili stanno riscontrando un interesse crescente. Se hai seguito corsi o acquisito esperienza in ambito sostenibile, includilo nel tuo CV per mostrare che sei al passo con i cambiamenti del mercato.

Il turismo della terza età e i viaggi pet-friendly sono nicchie in espansione: se possiedi competenze in questi ambiti, e ti interessa sondarli professionalmente, è fondamentale trovare spazio nel CV per segnalarle. E così via.

4. Personalizzare il CV per ogni candidatura

Ogni CV che invii dovrebbe essere pensato per arrivare dritto al cuore di chi lo leggerà.

Per fare questo, è imperativo informarsi bene sull’azienda per cui ti stai candidando e personalizzare il più possibile i contenuti.

Se per esempio vuoi lavorare in un’agenzia di viaggi specializzata nei paesi dell’Africa del Sud, il tuo CV dovrebbe evidenziare esperienze, attività o interessi in contesti attinenti.

Il fine è allineare il tuo profilo non solo, come abbiamo detto, al ruolo, ma anche alla vision e alla mission dell’organizzazione, ente o azienda a cui aspiri.

Tieni presente che a tale scopo puoi sfruttare anche la lettera di presentazione, che va sempre inviata insieme al CV.

Assicurati insomma che il tuo CV non sia troppo generico, ma che risponda in modo specifico alle aspettative dei futuri datori di lavoro e colleghi.

5. Scrivere (e inviare) tanti CV

Finito di scrivere un eccellente curriculum, il compito è concluso? In verità, si può dire che è appena cominciato.

Bisogna inviarne tanti, senza scoraggiarsi, anche perché il settore del turismo è il tipico ambito aperto a ogni angolo di mondo.

Quindi, compila un CV ben fatto in italiano, aggiornalo regolarmente, adattalo alle diverse candidature, traducilo in inglese, francese, spagnolo, se vuoi lavorare in contesti internazionali.

A questo fine, e anche per mettere in pratica i consigli che hai letto fin qui, valuta l’impiego di template pre-impostati e strumenti online creati ad hoc, come CVwizard, per fare tutto in modo rapido, intuitivo, e con la certezza di ottenere risultati professionali.

Seguendo queste cinque regole fondamentali, il tuo CV per entrare (o avanzare) nel settore del turismo sarà in grado di evidenziare meglio le carte che hai da giocare, rendendo il tuo profilo più attraente e competitivo.

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