Figure professionali

Diventare e lavorare come Accompagnatore di turismo equestre

La figura professionale che accompagna singole persone o gruppi di persone in itinerari, gite o passeggiate a cavallo, è denominata Accompagnatore di turismo equestre e in Italia la professione è regolata da una specifica normativa soltanto in alcune regioni (come in Valle d’Aosta dalla legge regionale 1 del 2003, in Piemonte dalla Legge regionale 26 novembre 2001 n. 33 e successivo DGR n. 27-11643 del 22/06/2009 pubblicata sul BUR n. 25 del 25 giugno 2009).

Secondo la norma è accompagnatore di turismo equestre chi, per professione, accompagna singole persone o gruppi di persone in itinerari, gite o passeggiate a cavallo, assicurando alla clientela assistenza tecnica e fornendo alla stessa informazioni di interesse turistico sui luoghi di transito.

Per esercitare tale professione è necessario conseguire un’apposita abilitazione rilasciata al termine di un percorso formativo organizzato dalla Regione, e in particolare dagli Uffici Turismo o Formazione professionale delle Province, ed essere iscritti all’elenco professionale degli accompagnatori abilitati regionale.

In alcune regioni è regolamentata la professione denominata di assistente di turismo equestre.

Descrizione della professione

Abile nella tecnica equestre di base e nella gestione del cavallo l’accompagnatore di turismo equestre ha una buona conoscenza del mondo del cavallo, sa organizzare un’escursione a cavallo di uno o più giorni, elaborarne l’itinerario, accompagnare ed assistere i propri clienti per tutta la durata dell’escursione. Possiede conoscenze specifiche sulla normativa attinente al turismo equestre, ha competenze di base nel primo soccorso, sia umano che veterinario, ha inoltre una buona capacità di gestione dei gruppi che accompagna.

L’accompagnatore è in grado di gestire un centro di turismo equestre e di avviare alle attività a cavallo e nella massima sicurezza tutti coloro che lo desiderano.
L’accompagnatore di turismo equestre controlla che i partecipanti ad una escursione siano in possesso dell’abilitazione a montare; rilascia l’abilitazione a montare; accompagna su percorsi conosciuti cavalieri esperti; controlla che i cavalli siano idonei, per stato fisico ed addestramento, all’equitazione di campagna; si assicura che le bardature e le imboccature siano commisurate alla sensibilità del cavallo; partecipa a raduni o manifestazioni non a carattere agonistico.

Nello specifico, l’accompagnatore di turismo equestre è in grado di gestire e pianificare la propria attività (gestire l’attività dal punto di vista di programmazione delle risorse -economiche, umane e strumentali- e di programmazione dell’offerta turistica); organizzare percorsi e programmi di escursioni (identificare i percorsi, i sentieri, i punti di ricovero di cavalli e cavalieri, il tipo di equipaggiamento necessario ed i tempi, sulla base della tipologia, del grado di pratica e delle aspettative del gruppo affidato); dettagliare in forma scritta il programma di escursione (comprensivi di recapiti per il pronto soccorso umano ed equino ed eventuali interventi di mascalcia); produrre eventuali materiali di supporto da distribuire ai turisti; guidare il gruppo durante l’escursione (accompagnare il gruppo illustrando le caratteristiche del contesto geografico, naturalistico e antropico, rispondendo e fornendo informazioni in relazione alle più usuali richieste dei turisti, mantenendo il rispetto del programma e gestendo eventuali imprevisti o situazioni critiche); trasferire tecniche e pratiche equestri (trasferire tecniche elementari di equitazione al singolo o ai gruppi, quali messa in sella, pratica di scuderia, lavoro su piano elementare, lavoro su piccoli ostacoli mobili, lavoro su piccoli ostacoli naturali, esercitazioni su sentiero); accudire il cavallo ed effettuare operazioni riguardanti il cavallo (alimentare ed abbeverare il cavallo, prevenire le malattie e curare il cavallo sotto indicazione del veterinario, preparare il cavallo al tipo di percorso individuato, bardare e affardellare, controllare le ferrature, manutenzione del materiale di selleria); prevenire i rischi e gestire il primo soccorso in caso di incidente/malore del turista (prestare attenzione ai rischi che potrebbero intervenire durante l’esercizio dell’attività; erogare un primo intervento, in caso di incidente o malore da parte di uno o più turisti, organizzare il soccorso con i servizi competenti e disponibili sul territorio).

Sbocchi professionali

L’accompagnatore di turismo equestre può svolgere la propria attività nel settore del turismo in modo autonomo o avvalersi delle risorse e delle strutture di centri di turismo equestre, centri ippici o maneggi.

I servizi per il turismo equestre nelle località turistiche integrano l’offerta ricreativo-sportiva delle aziende turistiche locali, villaggi turistici o strutture alberghiere. La professione di accompagnatore di turismo equestre si svolge prevalentemente durante il periodo estivo.

Tra le attività maggiormente richieste dai turisti, il battesimo della sella per i più piccoli e brevi passeggiate con i pony, più rari invece i trekking di più giorni che attirano un pubblico ristretto, proveniente da fuori valle che sceglie i suggestivi itinerari che offre la Valle d’Aosta.

Formazione e requisiti per l’accesso al ruolo

L’abilitazione per l’esercizio della professione di accompagnatore di turismo equestre si consegue mediante la partecipazione ad un corso di formazione e il superamento di un esame scritto e orale, nonché attraverso il superamento di una prova pratica.

Tra gli standard minimi di competenza da acquisire durante il percorso formativo: gestire l’attività professionale di accompagnatore di turismo equestre, gestire la relazione e la comunicazione con i turisti, sviluppare un itinerario di turismo equestre e guidare il gruppo, gestire il cavallo e le attività ad esso correlate, prevenire i rischi e gestire il primo soccorso, valutare e migliorare la qualità dei servizi offerti in ambito turistico.

I corsi di formazione e gli esami, indetti con deliberazione della Giunta regionale, sono organizzati dalla struttura competente.
L’ammissione ai corsi di formazione è subordinata al possesso della maggiore età, all’assolvimento dell’obbligo scolastico, al possesso di un’idoneità psicofisica e di una buona capacità di conduzione del cavallo. Abitualmente l’ammissione agli esami finali è subordinata alla frequenza di almeno l’80 per cento delle ore di lezione dei corsi di formazione.

Dopo il superamento degli esami finali ai corsisti viene rilasciato un attestato di abilitazione all’esercizio della professione valido ai fini dell’iscrizione all’elenco regionale professionale. In seguito per mantenere l’iscrizione nell’elenco gli accompagnatori di turismo equestre devono obbligatoriamente seguire dei corsi di aggiornamento professionale.

Sei Accompagnatore di turismo equestre o aspiri a diventarlo? Partecipa alle discussioni nel Forum degli operatori del turismo, racconta il tuo lavoro, incontra i tuoi colleghi, condividi le tue esperienze.

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