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Il Consulente di Viaggi, il professionista del futuro

Il Consulente di Viaggi è senz’altro la figura professionale più innovativa del panorama travel, strettamente connessa al web e alle nuove tecnologie ma anche ad un nuovo modo di concepire la relazione con il cliente e di fare impresa, o meglio di fare l’agente di viaggi.

Tutti gli agenti di viaggio sono o dovrebbero essere dei consulenti. Ma la figura di cui parliamo è un professionista nuovo, più versatile, che grazie alla sua esperienza e alla sua passione per la conoscenza del mondo è in grado di rispondere con efficacia ai limiti posti dagli esistenti canali di vendita.

Caratteristiche della professione

Dunque un agente di viaggio professionista che vende viaggi e vacanze supportato dalle nuove tecnologie, con un ufficio mobile fatto della personalità del professionista delle vacanze e del suo computer, strumento tecnologico che gli permette un accesso riservato ai servizi travel e che va incontro alle esigenze del cliente visitandolo ovunque esso desideri.

Lo contraddistinguono così flessibilità e autonomia, capacità di supportare il viaggiatore in ogni fase della sua vacanza e di materializzare ovunque idee di viaggio ritagliate su misura.

E’ una figura di recente introduzione, nata per supportare il cliente, nell’articolato mondo delle vacanze. Un settore complesso che vede la contrapposizione tra agenzie di viaggio tradizionali e virtuali, esasperate da una concorrenza estrema sul prezzo, a fronte di margini commissionali sempre più bassi. Una “giungla” in cui anche il viaggiatore più evoluto rischia di perdere l’orientamento e buona parte del già risicato tempo libero.

I requisiti essenziali: flessibilità ed elasticità

Della stessa elasticità e flessibilità beneficia lo stesso Consulente di Viaggio, in quanto gestisce in maniera indipendente la propria attività. Contrattualmente si configura come un Agente di commercio con rappresentanza che conclude contratti di vendita di prodotti e servizi turistici per nome e conto dell’azienda, o meglio del network, al quale aderisce.

E’ quindi un collaboratore dotato di totale autonomia gestionale e decisionale, ma perfettamente inserito nelle dinamiche commerciali ed organizzative del network di appartenenza.

Un’opportunità questa che si tramuta in un vero e proprio successo solo se il professionista delle vacanze decide di coniugare le proprie potenzialità di Consulente di Viaggi, con quelle di una realtà aziendale consolidata del settore travel.

Un connubio indispensabile che permettere al consulente di dedicarsi appieno al protagonista del viaggio, il cliente, mentre il network attraverso le funzioni di marketing, di information technology e soprattutto di prodotto solleva il professionista dalla gestione organizzativa e da tutta l’attività di back office, propria delle agenzie di viaggi, siano esse virtuali o tradizionali.

Se si è dotati di piglio imprenditoriale e autonomia e non si desidera sostenere gli ingenti costi di gestione, tipici di un’agenzia di viaggi racchiusa entro le “quattro mura” è possibile testare la professione del Consulente di Viaggi.

Per saperne di più sui consulenti di viaggi

Sei Consulente di Viaggi o aspiri a diventarlo? Partecipa alle discussioni nel Forum degli operatori del turismo, racconta il tuo lavoro, incontra i tuoi colleghi, condividi le tue esperienze.

6 commenti in “Il Consulente di Viaggi, il ...”

  1. snt

    Salve, ho studiato e lavorato (tutt’ora) in ambito turistico.
    La figura del consulente viaggi mi interessa particolarmente, ma la mia domanda è: devo per forza lavorare tramite adv o t.o.? Mi spiego meglio, se io nel mio territorio, consiglio il turista sul dove dormire, cosa prenotare, dove mangiare, cosa vedere etc… non posso fatturare direttamente a lui la mia consulenza?

    In attesa di risposta, grazie.

  2. Lisa

    Buongiorno, volevo gentilmente chiedere se per caso siete già a conoscenza di qualcuno che sia già laureato in “Progettazione e gestione del turismo culturale” e abbia sostenuto l’esame “agevolato” di accompagnatore turistico perchè il corso gli è stato riconosciuto di valore equipollente con quelli indicati nel decreto Bersani. In caso contrario provvederò a richiedere l’equipollenza del corso agli organi competenti.

    Approfitto dell’occasione per far sapere a tutti che, per richiedere la possibile equipollenza della propria laurea/corso di studio è necessario recarsi (almeno per quanto riguarda l’Università di Padova) alle Segreterie Didattiche con la richiesta (Io sottoscritto richiedo ecc ecc) ed eventualmente un po’ di documentazione inerente il proprio corso di laurea. Sarà poi la Segreteria Didattica ad avvisare lo studente/il laureato dell’esito positivo o negativo della richiesta di equipollenza, che verrà sottoposta ad una commissione.

    cordiali saluti, Lisa

  3. FT FormazioneTurismo

    Sul Forum trovi le risposte e puoi porre domande: http://www.turismoformazione.it

  4. gaetanochianese

    volevo sapere dove e come mi devo informare per gli esami di direttore tecnica.
    grazie gaetano

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