Strumenti e Utilità

India e lavoro

Per molti l’India incarna un sogno: trascorrere la vita in una dimensione più umana, dove i ritmi di lavoro siano meno stressanti e più rilassanti. Non è un caso, dunque, che in tanti affianchino al viaggio turistico la ricerca di possibilità di lavoro in un Paese dove il costo della vita è molto basso.

L’universo internet – oltre a dare indicazioni sulle caratteristiche del curriculum da inviare alle società indiane o su come si svolgono i colloqui – si rivela un efficace strumento per trovare opportunità professionali e aziende alle quali indirizzare la propria candidatura.

Un’idea vincente può essere quella di cercare aziende o persone italiane che già lavorano in India: è molto più facile farsi assumere da connazionali che da un’azienda indiana, poiché c’è una maggiore differenza culturale e organizzativa. In ogni caso è opportuno conoscere bene l’inglese, sia al lavoro che nella vita di tutti i giorni.

Per lavorare in India bisogna avere un contratto di lavoro, altrimenti il visto non viene concesso.

L’India concede due tipi di visti per le attività lavorative:

• il Business Visa (B)
• l’Employment Visa (E).

Business Visa (B)

Il Business Visa (B) permette entrate multiple durante un periodo che può estendersi fino a un massimo di cinque anni. Viene concesso nel Paese di residenza a coloro che intendano stabilire relazioni d’affari di varia natura con imprese indiane oppure che intendano creare imprese o reclutare personale.
Per ottenerlo è necessario presentare una documentazione ufficiale a sostegno della comprovata solidità economica propria e dell’impresa che si rappresenta, nonché dell’esperienza maturata dalla stessa nel campo di interesse.

Non verrà concesso a coloro che si dedicano al piccolo commercio, né a coloro che intendano svolgere attività a tempo pieno o che implichino il pagamento di uno stipendio in India, salvo trattarsi di dipendenti di imprese straniere o multinazionali dislocate temporaneamente nel Paese con il fine di dirigere, istruire personale o seguire produzioni, in questo caso verrà concesso il Visto E.

Il Visto B è stato esteso anche agli operatori turistici e ai manager d’impresa e professionisti che vogliono visitare l’India nell’ambito di convention, progetti bilaterali, fiere ed esposizioni.
Il Visto B non può essere convertito in Visto E durante la permanenza del portatore in India.

Employment Visa (E)

L’Employment Visa (E) dura un anno, eventualmente rinnovabile per un altro anno, fino a un massimo di cinque. Viene concesso nel Paese di residenza a coloro che intendono lavorare in India come dipendenti di imprese che ne abbiano fatto richiesta.

La concessione del Visto E è subordinata a una serie di discriminanti: il soggetto per il quale lo si richiede deve essere destinato a funzioni manageriali o svolgere un’ attività altamente specializzata, con un guadagno minimo dichiarato annuo di 25.000 US $.
Al di sotto di questa cifra il visto viene negato. Si fa eccezione solo in caso di traduttori, di cuochi di gastronomie estere, di insegnanti di lingue (ma non l’Inglese) e personale di ambasciate e commissioni estere.

Una recente legge anti-immigrazione ha stabilito questa cifra come soglia minima per l’ottenimento del visto lavorativo, per evitare che la bassa manovalanza indiana fosse espropriata dei posti di lavoro da parte degli stranieri.
L’impresa che richiede il Visto E per un dipendente sarà legalmente responsabile della condotta dello stesso durante la sua permanenza in India, oltre che della sua puntuale partenza allo scadere dei termini del documento emesso.

Documentazione richiesta per il rilascio dei visti

Tra i documenti richiesti per il rilascio dei visti ci sono:

• il passaporto valido almeno 6 mesi
• due foto tessera
• stampata del modulo dell’Autorità indiana per l’immigrazione
• la lettera di assunzione dell’azienda indiana
• originale e copia del contratto di lavoro

Presso la sezione consolare all’Ambasciata dell’India a Roma o all’Ufficio visti del Consolato di Milano (IVOC) è possibile reperire l’elenco della documentazione richiesta e il modulo dell’Autorità indiana per l’immigrazione.

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