Figure professionali

Professione animatore turistico: specializzazioni e figure professionali

Riprendiamo il tema della professione di animatori turistici ricollegandoci al precedente articolo Il lavoro dell’animatore turistico, in cui abbiamo descritto caratteristiche, competenze e formazione della figura, andando ad analizzare questa volta le varie specializzazioni e conseguenti figure professionali che in questo ambito specifico del turismo ne derivano.

Si possono distinguere tre macro aree di animazione e le corrispondenti figure professionali:
Animatore di contatto e tecnici
Animazione sportiva
Animazione per bambini e ragazzi

Animatore di contatto e tecnici

Il primo gruppo di animatori comprende tutti coloro che più tecnicamente si occupano di spettacolo e divertimento. Essi sono:

Animatore di contatto. L’animatore di contatto è una figura con una elevata esperienza e una forte carica umana. Possiede buone tecniche teatrali e comunicative e in qualche modo è il vero protagonista del villaggio. Spesso è gradito che questa figura sappia suonare uno strumento musicale, oppure che si improvvisi prestigiatore con piacevoli e sorprendenti giochi.

Organizzatore di tornei. L’organizzatore di tornei deve avere tra le sue peculiarità una forte capacità organizzativa, un grande spirito di coinvolgimento, nonché una elevata attitudine alla gestione del gruppo.

D.J. – tecnico suono/luci. È il responsabile della “cabina suono”, tecnicamente è in grado di creare, tagliare, mixare, costruire con qualsiasi supporto, dal registratore a bobine a quello digitale, basi musicali e colonne sonore. A volte deve essere anche un buon elettrotecnico, in grado di risolvere eventuali problemi alla strumentazione in dotazione. Specialmente in una struttura con clientela diversificata per tipologia ed età, deve sempre avere la percezione che nessuno sia scontento per le scelte musicali, dovrà nell’arco della giornata proporre sempre dell’ottima musica, dalla leggera, alla dance alla classica.

Coreografo. Ballerino/a di buona qualità deve possedere, oltre alla tecnica, una buona capacità creativa. Organizza e gestisce le attività del villaggio che riguardano le lezioni di ballo e danza. Deve essere coinvolgente, dinamico ed imprevedibile, nonché in grado di far ballare tutti, dai bambini ai loro nonni.

Scenografo. Lavoratore e artista con esperienza di disegno e creazione sceno-decorativa. Con il suo ingegno e la sua creatività trasforma una semplice tela in un fondale affascinante.

Costumista. Crea i modelli, disegna, taglia e cuce i costumi necessari per gli spettacoli o gli avvenimenti dell’animazione del villaggio. Deve possedere grandi doti organizzative, dovendo pianificare i cambi di costume e tutti i movimenti di scena di ogni serata.

Musicista. Figura non sempre presente come componente stabile dello staff, ma a volte ingaggiato per singole serate. Tastierista o chitarrista con un vasto repertorio musicale e buone doti canore, in grado di organizzare eventi nei quali coinvolgere o semplicemente intrattenere gli ospiti con la propria musica.

Animazione sportiva

Il secondo gruppo contiene tutti gli animatori istruttori sportivi. Gli animatori sportivi sono soprattutto in grado di adeguare i propri metodi didattici alla particolare situazione del villaggio turistico. Istruttori capaci di rendere divertente, non stressante e sicura qualsiasi attività connessa allo sport praticato.
Possono essere tanti quanti gli sport che si desidera proporre agli ospiti della struttura ma si possono racchiudere in tre attività principali:

Sport di terra: tennis, calcio/calcetto, tiro con l’arco, equitazione.
Sport di mare: vela, windsurf, canoa, nuoto, sci nautico, attività di diving.
Attività aerobiche/fitness: in questo caso un qualificato istruttore, magari con diplomi o lauree specifiche, potrebbe seguire ed insegnare tutte quelle attività legate al fitness.

Bisogna ricordare che è d’obbligo la sicurezza. Ovviamente alcuni sport si potranno insegnare solo se si saranno conseguite abilitazioni specifiche, ad esempio il nuoto o lo sci nautico. Nel caso di attività legate ad imbarcazioni, sarà nostra cura assicurare di avere sempre a bordo tutte le dotazioni di sicurezza prevista dalla legge e la documentazione sempre in regola. Ovviamente tutte le attività dovranno essere sempre caratterizzate da un forte senso di responsabilità.

Animazione per bambini e ragazzi

Il terzo gruppo si divide per fasce d’età:
Animazione per bambini e ragazzi: fascia d’età che va dai 3 ai 5 anni. Conoscitori professionali delle loro esigenze, sia fisiologiche che ludiche, ne sanno organizzare la condivisione di spazi e situazioni. Organizzano giochi e momenti di svago come pure quelli di riposo e, spesso, di ristorazione.

Mini club: fascia d’età dai 6 agli 11 anni.. Gli animatori dovranno essere nel contempo compagni di gioco e costanti controllori della vacanza degli ospiti più energici e incoscienti, curando al massimo la sicurezza in ogni evento.

Junior club: fascia d’età, dai 12 ai 15-16 anni. Animatore dotato di una sensibilità molto particolare in grado di gestire gruppi per nulla omogenei di adolescenti. Le attività sportive sicuramente avranno una componente fondamentale nell’organizzazione delle giornate.

È importante tener presente una quarta area dedicata ai Responsabili di settore che si suddivide in:

Capo sport: il responsabile delle attività sportive deve svolgere un ruolo diplomatico, necessario in ogni competizione sportiva. Dovrà essere il primo a trovarsi sul luogo delle attività e l’ultimo ad andare via, dovrà curare con un’attenzione particolare il settore mare.

Capo Animazione: il capo animazione si occupa di coordinare le attività ed i programmi dello staff. Persona d’esperienza, organizza e gestisce il gruppo. Dotato di un grande carisma personale ha ottime qualità di leader e di show-man.

Capo Villaggio: è la figura che si colloca al vertice dell’organigramma dello staff di animazione. Il capo villaggio dovrà avere continui contatti con lo staff, iniziando da riunioni quotidiane in inizio stagione, ed arrivando ad incontri bisettimanali, dovrà sempre far sentire la sua presenza sia come controllo, sia e soprattutto come supporto. Una perfetta conoscenza di almeno due lingue straniere ed una spiccata personalità distinguono sempre il capo villaggio. Conosce alla perfezione tutte le modalità di erogazione dei servizi di ogni singola figura professionale. In alcuni casi si assume anche delle responsabilità giuridiche.

I vari responsabili di settore dovranno esercitare tutto il loro carisma e la loro capacità comunicativa, per frenare i temperamenti a volte irruenti ed eccessivi di animatori carichi di entusiasmo. La capacità di percepire anche il più piccolo attrito all’interno del gruppo, la pianificazione e l’assegnazione dei compiti in modo equo, la capacità di coinvolgimento e stimolo del gruppo, dovranno essere delle qualità indispensabili a prescindere dal settore. L’abitudine di aggiornare, valutare, e comunicare con lo staff, deve essere una modalità operativa indispensabile ai responsabili di settore, che con abituali riunioni, pianificano e verificano le quotidiane operazioni degli animatori. Le procedure di informazione dello staff dovranno essere sempre ben chiare, spesso a supporto di comunicazioni verbali, si dovranno affiancare ordini di servizio scritti.

È importantissimo che ad inizio settimana venga distribuito a tutti i partecipanti dello staff il programma, con evidenziati i compiti ed i nomi delle persone responsabili delle attività. Andranno anche individuate delle figure di supporto da utilizzare in caso di particolari contingenze. Ogni polemica dovrà essere subito trasformata in suggerimenti od osservazioni, si dovrà dare sempre una risposta a tutto, a volte anche rischiando la rottura con qualche membro dello staff. I rapporti con l’organico in forza all’azienda dovranno essere di massimo rispetto e cordialità. È d’obbligo far conoscere a tutto lo staff le procedure da adottare in caso di reclami o di percezioni di atteggiamenti di risentimento della clientela.

Per ulteriori approfondimenti riportiamo qui di seguito il Manuale “Animatore Turistico: la gestione del tempo libero del cliente nelle strutture turistiche all’aria aperta” Manuale realizzato in collaborazione tra Ente Bilaterale Nazionale del Turismo – EBNT e Faita Federcamping ad uso degli operatori e addetti del settore dell’open Air.

Se sei Animatore turistico o aspiri a diventarlo partecipa alle discussioni nel Forum degli operatori del turismo, racconta il tuo lavoro, incontra i tuoi colleghi, condividi le tue esperienze.

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